Oggi corre il giorno 04 Settembre 2010 ... almeno finché non lo acciuffiamo...
envenuti viandanti, in questa terra di magie ed avventure, dove mitici gruppi di impavidi ed idioti avventurieri si gettano costantemente in bocca al pericolo, dove i maghi riescono a lanciare incredibili incantesimi pronunciando sempre e solo una parola: "Awamba" (tranne un mago rinnegato che si ostina a dire sempre "Bdududù"), dove gli orchi hanno cessato di essere cannibali preferendo la carne di cavallo, gli allevatori equini prosperano e gli avventurieri vagano a piedi perché gli conviene...
Oh tapin avventuriero! Riuscirai a uscire mentalmente sano dalle spire di queste pagine?
Gli audaci avventurieri stavano esplorando un antico relitto in un'avventura sottomarina. Il solito Diemme descrive i resti della nave: "Il relitto è coperto di alghe, muschi e licheni (sic). E' dotato di due alberi maestri... uno è il supplente... eh eh eh!"
Durante un momento cruciale nell'avventura, ove gli eroi al solito sono in procinto di mettere a repentaglio la propria vita, il Master racconta che improvvisamente "Si alza in volo un essere con le ali di pipistrello"... preso però da improvvisa amnesia è costretto a chiedere ai giocatori se in quel momento è giorno oppure notte. "Giorno" rispondono gli astuti avventurieri che abitualmente associano ali di pipistrello a malvagie creature della notte. "Bene" risponde il DM "allora si alza in volo un essere, ma non ha le ali di pipistrello..."
Di ritorno dalla solita mortale avventura, gli eroi si vedono correre incontro un tizio che li saluta felicemente e si congratula con loro, il sorriso raggiante sul volto dato che pace e prosperità si prospettano per quelle lande. I personaggi si guardano un po' interdetti e poi domandano al Master: "Scusa, ma questo chi è?" il DM esplica serio "il sindaco della città da cui siete partiti... ma non era lui che vi aveva mandato in missione?" "No, era il Granduca..." al che il Diemme prosegue la descrizione della scena: Il sindaco osserva un po' meglio i personaggi e poi un po' imbarazzato dichiara "scusate, ho sbagliato persone"
I nostri eroi esplorano un nuovo misterioso luogo. Il DM descrive: "Nonostante sia alta 7 metri, la stanza è vuota...."
Divinità: I sempre più allibiti avventurieri, si imbattono nelle rovine di un'antichissima razza improvvisamente estinta. Dopo attente ricerche ed attingendo alle loro innate conoscenze, finiscono per scoprire, raccapricciati, che la razza si era estinta "perché gli dèi non ne avevano più bisogno..."
Ennesima porta da aprire. Legolas si fa avanti come da procedura standard e poggia l'orecchio alla porta, tentando di carpire rumori di eventuali pericoli . Contemporaneamente, però, forse spinto da noia, Ishan decide proditoriamente di spalancare la stessa, facendo finire il tapin ladro a terra, con grande scherno degli altri...
Sempre cavalli le vittime preferite del sadico DM. Giunti i nostri eroi alle rive di un fiume, cercarono un luogo dove l'acqua non fosse troppo alta ed iniziarono il guado. Il DM, in un momento di euforia, comunicò che, in quel punto, l'acqua non era particolarmente alta arrivando appena sopra la vita dei nostri personaggi... il che lasciava i nostri cavalli praticamente sott'acqua! Prontissime le risposte del mago Valtor, che lanciò l'incantesimo per respirare sott'acqua alla sua povera cavalcatura, e del chierico Duncan che tentò, inutilmente, di infilare al proprio cavallo un anello magico con gli stessi poteri.