Oggi corre il giorno 08 Settembre 2010 ... almeno finché non lo acciuffiamo...
envenuti viandanti, in questa terra di magie ed avventure, dove mitici gruppi di impavidi ed idioti avventurieri si gettano costantemente in bocca al pericolo, dove i maghi riescono a lanciare incredibili incantesimi pronunciando sempre e solo una parola: "Awamba" (tranne un mago rinnegato che si ostina a dire sempre "Bdududù"), dove gli orchi hanno cessato di essere cannibali preferendo la carne di cavallo, gli allevatori equini prosperano e gli avventurieri vagano a piedi perché gli conviene...
Oh tapin avventuriero! Riuscirai a uscire mentalmente sano dalle spire di queste pagine?
Awamba! E' quella parola magica che nel nostro mondo di fantasia permette di lanciare poderosi incantesimi o banalissimi trucchetti. Niente libri di magia da noi, si pronuncia "Awamba" e si mostra al Diemme che incantesimo vogliamo lanciare. Inutile dire che il Diemme si è subito adeguato a danno dei giocatori... che tremano ogni volta che egli borbotta la malefica parola.
Ma che c'entra questo con il fumetto? Tutto e niente. Niente, perché di magia si parlerà a sprazzi o quando necessario, tutto perché il fumetto non ha nessuna linea logica. "Awamba!" e i nostri eroi sono ad affrontare un demone malefico... "Awamba" eccoli in taverna a conversare tranquillamente tra di loro...
Mirabilmente disegnato da Lorya che di GdR ci capisce poco e niente, ma ha riso a leggere le nostre Tales, rimaneggiato dal vostro admin che ne cura anche il lettering anche se non sa cosa sia (fate tutti: "oooh, che bel lettering!"), ecco a voi il fumetto ufficiale dell'ElfoLadro: Le AWAMBA TALES!
Partitina a Dark Heresy, ovvero casini incontenibili nel quarantunesimo millennio. Detenuto 618, uno dei personaggi del gruppo, ha la brillante idea di sparare al quadro comandi di una porta a scomparsa pressurizzata. Una pessima idea- la porta si apre con scatti violenti e imprevedibili. Nemmeno a dirlo, il risultato è tragicomico. Blake Doublegame, il malvivente, scivola nell'interstizio senza problemi di sorta, mentre il tecnoprete Sigma-33 si prende una tranvata così violenta dalla chiusura a scatto della porta da essere trascritta nei registri imperiali. Il Detenuto 618, con il peso della responsabilità di quello sfacelo pneumatico, decide di far vedere come si fa. "Ok, prendo il tempo degli sbalzi d'apertura della porta, e cerco di attraversarla dopo un po' che si è chiusa- si riaprirà!" (roll roll-fallimento critico.) Nemmeno a dirlo, si schianta contro una porta chiusa. Dopo essersi ripreso dal colpo, il giocatore che muove il Detenuto 618, con aria terribilmente corrucciata, si fa serio, e sussurra. "Dannazione. Devo superare in astuzia la porta..."