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scheletri

Master's Tales

Epicità sprecate

Finalmente i nostri eroi riescono ad accedere ad una nuova misteriosa stanza. Il Diemme si lancia nella descrizione: “Una figura scheletrica si volge verso di voi con una mano alzata. Mentre i suoi occhi infuocati vi scrutano uno ad uno, egli si presenta con voce profonda: ‘Io sono ELIZAR!’” Momento di silenzio al tavolo. “Ok ragazzi” commenta Tibidì rivolgendosi agli altri “Mi sembra il momento giusto per fare un riepilogo del perchè siamo qui”

LE CRONACHE I

Ayra sapeva di dover fare qualcosa per scoprire quale sorte fosse occorsa ai suoi compagni, ma fino a quel momento non era stata in grado di formulare un piano d’azione abbastanza convincente. Aveva scartato l’ipotesi di fare irruzione urlando selvaggiamente allo scopo di intimorire gli eventuali avversari, così come quella di utilizzare la pergamena del comando per soggiogarli, perché il solo ordine che le veniva in mente di impartire era “Abbaia!” e non le sembrava di grande utilità nel bel mezzo di un combattimento. Indispettita, valutò l’idea di restare ancora un po’ in attesa degli eventi.

In fondo, le era stato ordinato di rimanere a guardia dei cavalli, mentre i suoi compagni esploravano la dimora di Dhurz l’Alchimista, e non di imbarcarsi in pericolose missioni di soccorso. Da quando, poche settimane prima, si era unita a questo gruppo di avventurieri, oggi era la prima volta che si trovava a dover prendere una decisione di tale importanza, i cui risvolti avrebbero potuto essere fatali, non solo (e non tanto) per i suoi compagni, ma anche (e soprattutto) per se stessa. Era pronta a rischiare la vita per degli estranei a cui in fondo era legata soltanto da spirito di avventura, sete di gloria e fame di ricchezza?

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Un osso duro

Ta- argh (chierico) è impegnato in combattimento con un gruppo di scheletri. Grazie all’incantesimo “forza di toro”, spadroneggia sui cumuli di ossa con il suo mazzafrusto. Dopo un poco di fronte a lui rimane solo uno scheletro malconcio. Ta-argh: mò me vojo divertì! Disarmo lo scheletro. Master: ok fammi una prova di forza Ta-argh: dai Master, ma che davero? Contro uno scheletro? C’ho pure la forza di toro… roll*1 Master: lo scheletro ti ha disarmato… con le sue braccine graciline.

Master's Tales

L’ignoranza dei non-morti

I prodi avventurieri stanno combattendo contro un’orda di scheletri. Uno degli eroi mette a segno un colpo poderoso e il Diemme descrive: “Gli sfondi la scatola toracica” al che Sarek precisa: “…Si dice la ‘gabbia toracica’…”, e il Diemme: “Vabbè, ma tanto sanno una se@a gli scheletri come si dice!”

Capitolo IV

Tornammo rapidamente dal disgraziato contadino, cui Duncan ribadì il proposito di ridurne in schiavitù il figlio. Quindi, seguendo il corso del fiume, ci avventurammo in lidi sconosciuti. Ma che eravamo sulla giusta via ci fu prontamente indicato dal rinvenimento di un nuovo cadavere. Fatta poca strada, fummo circondati da una banda di ladri. Grazie alla mia capacità di riconoscerli subito come tali e soprattutto alla pietosa immagine del bambino schiavo del nostro chierico, non fummo subito attaccati. Anzi, la capobanda ebbe l’accortezza di ascoltare la nostra storia e di esaminare la nostra mappa che tra le altre cose conteneva una lettera di amore a lei indirizzata. Sconvolta la ladra corse con alcuni uomini verso il luogo dove avevamo trovato il secondo cadavere… era il suo fidanzato… Posti di fronte a cotal sfoggio di tristi sentimenti umani, cuori spezzati e drammi personali, decidemmo che si era fatto tardi e che era… Leggi tutto »Capitolo IV