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Torre

Danni Collaterali

La prima missione. Un’eroica prima missione, fatta di astuzie, coraggio e strategia, per avere ragione della banda di orchi predoni che si era stabilita nella torre diroccata. E vinsero. I PG, una volta infiltratisi all’interno, aprirono barili e barili dell’olio trovato nella torre, per trasformare l’edificio in una trappola; e così gli orchi morirono nel rogo, mentre i nuovi eroi tornavano trionfanti al villaggio. Un piano magistrale, una giocata epocale, una missione perfetta, guastata solo dall’impossibilità di trovare l’ultimo carico rubato dagli orchi. Il sacerdote li accolse con gioia: “Siete tornati! Chissà come sarà felice Kyarik!” Strega: E chi è ‘sto Kyarik? Borgomastro (olimpico): È il proprietario del carico d’olio che era stato rubato ieri!

Capitolo V

Giungemmo presto alla conclusione che in quel sotterraneo c’era rimasto ben poco da fare o più semplicemente, come qualcuno borbottava “probabilmente il mostro più grosso l’abbiamo già ucciso”. Lasciammo quindi carichi di nuovi tesori il triste antro e ci rimettemmo lungo la strada rivolti non si sa bene verso dove. Fatta poca strada ci ritrovammo davanti al miglior tentativo di morte eroica per un messaggero. Infatti un individuo indossante l’uniforme della Guardia Granducale, coperto di sangue, giaceva lungo il lato del sentiero, pronto a spirare non appena consegnato a noi chissà quale importante messaggio. Tale fine gloriosa e di sicuro effetto fu impietosamente impedita da Duncan che inondò il povero milite di incantesimi di guarigione. Contrariato dal non aver potuto adempiere ai minimi compiti richiesti sindacalmente ad un messaggero egli ci informò a malavoglia della situazione adesso nel mondo, come se questo in effetti a noi importasse qualcosa. Fummo informati… Leggi tutto »Capitolo V

Capitolo III

Il viaggio verso il meritato riposo fu di una velocità sconcertante. Fummo quasi immediatamente assaliti e rapiti da una banda di hobgoblin e ci ritrovammo, chi nudo chi in perizoma, chiusi in una oscura caverna. Nostri allegri compagni di prigionia un gruppo di contadini emaciati, una coppia di elfi, un mezz’elfo dalle mani spappolate, uno gnomo assorto in astruse considerazioni, un folletto cui avevano strappato le ali, una spia goblin, un hobgoblin contestatore, un vecchio mago rincoglionito e last but not least una nobile elfa di rara bellezza, sottolineata anche dal fatto che anch’ella, come tutti gli altri, era completamente nuda. La seconda cosa che ci sconvolse fu invece il fatto che nessuno poteva lanciare incantesimi, né maghi né chierici. Rimanemmo così intontiti per parecchio tempo, senza far niente, anche perché eravamo incatenati mani e piedi alla parete, poi riuscimmo a convincere il mezz’elfo a liberarci con uno spillo che… Leggi tutto »Capitolo III