Vai al contenuto

Master’s Tales 2004

Master's Tales

Danni Mortali?

Uno dei nostri eroi ha appena portato a termine un attacco particolarmente fortunato contro la solita creatura sotterranea e chiede al Diemme “E’ morto?” ed egli affranto “No, ma gli piacerebbe”

Master's Tales

Suggerimenti

La compagnia ha passato svariati mesi (reali) nell’inutile tentativo di a) portare a compimento la loro missione e b) capire qual’era la loro missione. Il sistematico e casuale massacro di ogni forma vivente all’interno di una misteriosa torre, li ha alfine portati di fronte ad un misterioso quanto enorme cuore fluttuante che emana un’immensa malvagità. Lungi da loro fare un banale due più due, gli eroi cominciano ad esplorare i dintorni alla ricerca di qualche indizio sul da farsi. Il Diemme frustrato dichiara “Trovate un libro il cui titolo recita ‘COME DISTRUGGERE IL CUORE’”. Il risultato del due più due è ancora lontano e gli avventurieri si mettono a sfogliare il tomo, alla ricerca di ulteriori indicazioni. Il Diemme sarebbe propenso a dare una più precisa spiegazione, quando qualcuno polemicizza: “Com’è che stiamo leggendo questo libro, sicuramente scritto nella stessa misteriosa lingua di tutto quello che abbiamo trovato nella torre,… Leggi tutto »Suggerimenti

Master's Tales

Incomprensioni

Il Diemme chiede a Duncan di lanciare un dado. “15!” dichiara il chierico e il Diemme “15 cosa?” e Duncan: “Non lo so, mi hai chiesto tu di tirare un dado…”

Master's Tales

Equipaggiamento

Prossimo ad affrontare un pericoloso combattimento, Legolas dichiara: “Vorrei attaccare usando il mio arco, ma mi sono rimaste solo 5 frecce!” Pzar consulta la sua scheda: “Io ne ho 52!” “Ma come 52 frecce!?” fa l’elfo “Tu non hai neanche l’arco!” e il nano imperturbabile “Se è per questo ho anche quattro chiodi da rocciatore, ma non ho il martello…”

Master's Tales

Precisazioni Inutili

La compagnia si è trovata di fronte uno scheletro che, come da consuetudine, comincia ad animarsi. Il Diemme descrive con tono enfatico la scena: “La creatura solleva un’arto” ma si rovina, precisando “…suo”