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La Compagnia Dell’ElfoLadro

Valtor

Unico mago genuino del gruppo, Valtor dovrebbe rappresentare una ventata di bontà in un gruppo altrimenti destionato alla completa rovina spirituale. Il condizionale è d’obbligo. In realtà, il nostro mago, conseguiti immani poteri grazie sia allo studio, sia ad occulti accordi e modifiche delle regole, è stato completamente travolto da una sinistra fissazione.Si racconta che tale fissa si sia sviluppata quand’egli, trovato un notevole numero di bastoni, scopriva che nessuno di questi era magico. E che quindi non sapeva che farsene. O dove metterli.A questo punto, per una malsana e contorta associazione di idee, un’improvvisa molla è scattata nella mente del mago che, da alora, ha fatto propria l’Arte della Collocazione di qualsiasi bastone, asta, verga, pezzo di legno o oggetto similmente oblungo. Cosa che sarebbe del tutto innocua non includesse l’impiego degli sfortunati deretani di passaggio. In effetti, da quando c’è Valtor, il fatto di “guardarsi le spalle” ha… Leggi tutto »Valtor

Pzar

Probabilmente è il primo avventuriero che può vantare un nome più lungo della propria statura. In effetti il nano ama presentarsi al pubblico come “Pzar figlio di Knar, seguace di Kord e devoto a Moradin”. E’ talmente fiero di tale sequenza di appellativi che li ricorda ad alta voce ogni volta che si approquinqua all’ingresso di un qualsiasi loco,sia esso un’abitazione, un tempio, un dungeon, una stanza piena di mostri da sorprendere. Particolarità peculiare del nostro barbuto amico è il fatto di credere che l’intera popolazione del nostro mondo sia in possesso di strabilianti oggetti magici e, soprattutto, che basti chiederli cortesemente per averli. Ma il sogno nel cassetto del nano Pzar (eccetera) è di riuscire finalmente ad impossessarsi di un UrgroshNanico +3. Peccato che nessuno gli abbia spiegato che chiederlo costantemente al Diemme non è il modo giusto. FOR 18 DEX 16 COS 19 INT 13 SAG 7 CAR… Leggi tutto »Pzar

Legolas Greenleaf

Che dire di lui? Che è tutto quello che nessuno si aspetterebbe mai da un elfo di Tolkeniana memoria. E’ brutto, è silenzioso, vive nell’oscurità e ruba. Se qualcuno osa cantargli canzoni di soavi foreste o altri posti similmente ameni, è capace di incavolarsi sul serio. Probabilmente gli puzza pure l’alito. E’ già passato a miglior vita una dozzina di volte, soprattutto perché nessuno gli ha mai spiegato che il mestiere del ladro non prevede un fitto impegno nei combattimenti corpo a corpo. Oltretutto è anche duro di comprendonio. In compenso è bravo con l’arco e racconta a tutti, da decenni e fino allo sfinimento, la storia di come abbia ucciso un drago con una singola freccia. Tralascia sempre di dire che il drago dormiva. E che lui tirava da molto vicino. E che la freccia era magica. Da quella volta non ha combinato più un granché di buono, ma… Leggi tutto »Legolas Greenleaf

Ishan

Soluzione controversa alla cronica assenza di guerrieri nel gruppo, Ishan è l’unico combattente “semi-patentato” disponibile. Nato inizialmente come guerriero dotato di rilevante intelligenza, dopo poco tempo lascia armi e bagagli per dedicarsi al più nobile e polveroso studio della magia. Ciò purtroppo ha anche dato vita a epici scontri con Valtor per aggiudicarsi il tesoro magico di turno, nonché a interminabili studi per calcolare quale sia il miglior incantesimo da utilizzare contro una determinata creatura. Studi che spesso terminano con l’opportuna eliminazione dell’avversario… da parte degli altri, annoiati, membri della compagnia. Ma egli, si scopre, non è nato per mietere vittime né con la magia, né con la spada. In realtà Ishan dispone di un’arma ancora più letale: una sottile e micidiale ironia. FOR 18 DEX 11 COS 11 INT 17 SAG 7 CAR 10

Duncan

Se qualcuno fosse nell’immediata ed incomprensibile necessità di dare un volto al Male, e si trovasse momentaneamente sprovvisto di demoni e simili, può tranquillamente rivolgersi al primo (per anzianità) sacerdote del gruppo. Collocato tra i principali motivi della cosiddetta “deriva delle avventure” per un suo naturale e categorico rifiuto a perseguire lo scopo di ogni missione, ha però una predisposizione a circondarsi di folli seguiaci fanatici o, in alternativa, di schifosissimi zombi. Sembra che anche la malvagia divinità che egli serve, abbia avuto da ridire (sottovoce però) sul suo operato ritenuto troppo caotico. Duncan è una vera mina vagante per l’intera compagnia di avventurieri che, a dire il vero, non ha ancora ben chiaro quali siano i motivi che hanno spinto quest’oscuro individuo ad accompagnarli nelle loro avventure. Ma in fondo ai loro cuori, sperano di non venirlo mai a sapere.