Vai al contenuto

Other Masters Tales

La raccolta di tutte le Tales degli utenti dell’ElfoLadro.

dungeon in diorama

oggi si discuteva del personaggio di un giocatore assente, che e’ una creatura di dimensioni minuscole e si parlava della sua stanza e di come se l’era arredata. io: “no, lui aveva detto che la sua stanza l’ha sempre lasciata spoglia, dopotutto non ha mai avuto bisogno di molto.” giocatore1: “si, ma ti immagini date le sue dimensioni che roba ci poteva mettere dentro?” giocatore2: “si, dato che e’ un mago ci poteva fare un dungeon intero a 10 piani!” giocatore1: “con scarafaggi e topi come mostri erranti!” giocatore2: “…e magari arrivano gli avventurieri pixie a tentare di ripulirlo!”

Accattonaggio…

Ovvero, mai fidarsi del proprio chierico. Dopo aver sterminato una colonia Drow nell’underdak il chierico fa le prove di guarire per sincerarsi che tutti i nemici siano morti… Mentre il gruppo si allontana un elfo oscuro, a parer del chierico MORTO, striscia penoso verso il gracile bardo della compagnia, lo afferra per un lembo del mantello e con voce fioca e grottesca gli dice: Scusa, c’hai mica qualche spicciolo?

Un lauto pasto…

Ovvero come contare il tempo senza avere un calendario a disposizione… Il gruppo si trova all’interno di una torre, abitata da una strana creatura che ogni giorno divora una mucca intera… Il mago che ha intrappolato la creatura all’interno della torre ha ideato un glifo di evocazione per richiamare le sventurate mucche al cospetto della belva: il gruppo dopo essere riuscito a uccidere la belva che minacciava il loro passaggio rimane per giorni intrappolato nella stanza… Il tempo scorre e il gruppo perde completamente la sua cognizione fino a quando il mago del party ha una brillante idea! Decide di contare le mucche presenti nella stanza per sapere quanti giorni sono passati da quando si trovano li… Ovviamente le mucche continuavano ad essere evocate dal glifo anche dopo la morte della belva…

maghi pieni di grazia

da una vecchia partita… giocatore1: “lancia un dardo incantato… ah… no, scusa e’ vero… non lo conosci…” giocatore2: “Ma che razza di mago e’ se non conosce il dardo incantato” giocatore1 & giocatore3: “un chierico.” (in coretto)

tracce riconoscibili

da una vecchia partita… io (ad un altro giocatore): “si ci sono delle tracce per terra, ma e’ una strada trafficata, e’ impossibile dire quali sono le tracce di chi…” giocatore1: “a dire il vero le mie le riconosce sicuro…” io: “perche? Sei un umano, mica una roba strana…” giocatore1 (puntando ad una nota sulla sua scheda): “Ho il mio simbolo intagliato sotto le suole delle scarpe.” io: “ah…” effettivamente lo aveva detto, ma era assurdo e me l’ero scordato, il risultato e’ stato di aver fatto durare 10 minuti una parte che sarebbe dovuta durare 3 ore.