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R.I.P.

Pima o poi ogni personaggio muore al di là di ogni possibilità di recupero magica o divina e a nulla valgono le preghiere lacrimose all’impietoso Diemme. Il PG è andato, kaputt, passato a miglior vita, passeggia nel Limbo strimpellando l’arpa, svolazza di nuvola in nuvola, il check sulla Costituzione è fallito, insomma… è divenuto ingiocabile…

Stranamente, però, quando questi drammatici eventi accadono, almeno nelle nostre partite, sono sempre dovuti a eventi tutto sommato improbabili o strampalati. Ne riporteremo qualcuno negli epitaffi qui accanto, a imperitura memoria dei nostri sfortunati compagni di avventura…

Darcula Blacktiger

Ladro umano di 15° livello Trovatosi insieme al suo gruppo a cercare di fuggire da un dungeon sotterraneo , incappa in una trappola infuocata che lo inonda con un getto di fiamme. Il danno effettivo non era molto… peccato che da buon ladro aveva una faretra piena di inopportune (in quel caso) frecce esplosive. I compagni stanno ancora cercando i pezzi.

Jhon Redlion

Mago di 13° livello Mentre correva per le fogne con l’acqua che gli arrivava al ginocchio , una ragazza svenuta sulla spalla , e (naturalmente) una marea di ratti inferociti pronti a papparli , ha la grande idea di poggiare la ragazza su un gradino di roccia , tirare fuori il bastone dei fulmini e sparare una scarica da 4000 V in acqua. I ratti morirono … e lui li seguì a ruota. (Mago : Ma io pensavo che il fulmine andasse solo in avanti Master : Certo… certo…. )

Babel del Centauro

Guerriero-Mago di 2° Livello Marpioneggiando con una procace mezzelfa, viene alle maniere forti con il possibile rivale in amore, in un epico duello… la sua salma, divisa brutalmente in due da un critico di circa 30 ferite qui i suoi compagni (sconvolti) posero….

Arkhos

Templare di 4° Livello Lanciatosi alla carica di un gruppo di manigoldi sentì la sua amica Jackline urlargli alle spalle: “Tranquillo, le spalle te le coprirà la mia infallibile balestra…” ZACK! ZACK! Mentre crollava a terra con due dardi nella schiena udì dalla stessa: “OPS!”