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Diemme

Master's Tales

Intelligenza I

opo anni, il Paladino finalmente riesce a riguadagnare il suo originale punteggio di intelligenza, perso a causa di un tiro maldestro ai dadi, qualche confusione con le tabelle dei colpi critici e un momento di particolare malvagità del Diemme. Fatto sta che improvvisamente il valore passa da un misero 3 ad un ben più interessante 8. Il giocatore si appresta tutto contento a modificare la scheda e a trascrivere i nuovi modificatori:”Dunque… numero di lingue conosciute… una…? Ma così non mi cambia nulla!” si lamenta Ifffoffo e Pzar serio “Beh, forse ora lo capisci che è una!”  

Master's Tales

Incomprensione

Vl Diemme si è lanciato in un’astrusa e lunga descrizione conclusa la quale chiede ai personaggi se avevano capito tutto. Ricevendo la risposta affermativa prosegue: “L’importante è che sia chiaro per voi, perché io non c’ho capito un ca##o”

Master's Tales

Le Ore

L’impavida compagnia si trova davanti ad una torre caduta, prossima tappa delle sue interminabili peregrinazioni. La torre caduta, ma tutt’ora intatta ha la porta d’accesso situata ovviamente in alto. “Esattamente dove?” chiede il guerriero/mago/cartografo Sarek “A ore 12?” Il Diemme rimane un attimo in silenzio, quindi guarda l’orologio della cucina per qualche secondo e poi dice: “Ehm no, direi a ore 10… però da quell’altra parte!”

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Dall’Oltre

V nostri eroi stanno esplorando da mesi il dungeon di turno. Nel mentre, stanchi, si apprestano alle otto ore di riposo standard, un improvviso rumore li riempie di terrore… “Sentite un urlo provenire dall’oltretromba…”  informa il Diemme annodandosi la lingua e causando gli sguardi perplessi di tutta la compagnia. “Sì” prosegue il Master prontamente accortosi della castroneria “L’urlo è proprio in questi termini: ‘Miii! Dall’Oltre tromba e io noooo!’”  

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Patti Occulti

n sempre più deviato Pzar è entrato in possesso di un’ascia magica, dalla malvagia intelligenza. Nello stesso momento in cui la impugna, le due volontà si affrontano senza però arrivare ad un chiaro vincitore. Il Diemme, interpretando l’ascia, decide quindi di prendere tempo: “Che ne dici di un patto?” e il nano “Se ne può parlare…” “… che ne dici?” prosegue il Diemme ammiccando quasi avesse appena fatto la migliore offerta del mondo. C’è un momento di imbarazzante silenzio in cui il nano e l’ascia si osservano perplessi, prima che intervenga Sarek: “Ehm…  scusa, ma non hai ancora fatto nessuna proposta…”