Tratti Inconfondibili
Di fronte ad un mucchio di piccole ossa, Sarek chiede "Da cosa si può riconoscere lo scheletro di un Nano da quello di un bambino?" e il Diemme senza scomporsi "Dalla barba!"
Di fronte ad un mucchio di piccole ossa, Sarek chiede "Da cosa si può riconoscere lo scheletro di un Nano da quello di un bambino?" e il Diemme senza scomporsi "Dalla barba!"
I nostri eroi sono alfine giunti all’ingresso di un luogo dove sicuramente si trova un Beholder. Subito cominciano a studiare strategie, pulire armi, scegliere e lanciare incantesimi protettivi. Dopo una buona mezz’ora passata così, il Diemme osserva tutti e commenta soddisfatto: "Sara bello ricordare tutti i vostri preparativi fatti prima di andare incontro a morte certa!"
Pzar: "Invoco l’aiuto di mio padre!"Diemme: "Quale?"
Il gruppo è giunto alla fine di un lungo corridoio senza uscite visibili. Il Diemme declama "Nella stanza notate un arco inciso nella parete di fronte a voi" Iffoffo ci pensa un po’ e poi chiede a Blank "Scusa, ma te potresti leggere quello che c’è scritto?" e Blank imperturbabile "Beh, sì… se ci fosse scritto qualcosa!"
Il Diemme descrive il paviemento di una lunga stanza: "E’ coperto da piastrelle blu e bianche, disposte a scacchiera…" Sarek armato di lapis, si accinge diligentemente a scurire i quadratini nella mappa, osservato perplesso da Pzar, che dopo qualche minuto chiede: "Ma le mattonelle blu sono quelle scure?"