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Il fardello di un Master

Un nuovo giocatore è incuriosito dal quadernone in cui il Master scribacchia di continuo durante le sessioni. Giocatore: ma cosa scrivi in quel quaderno? Master: (guardando disgustato i fogli pieni) qui c’è tutto quello che avreste dovuto fare e non avete mai fatto perché siete dei criminali incalliti…(pausa. Fissando il vuoto)…non ce la faccio a tenere a mente tutte le vostre orrende malefatte… Giocatore: ah, scrivi per dimenticare!

Incantesimi formali

Yassin o’Mar (viandante planare): … gli casto “catena di fulmini” in faccia e… Master: …e mammamia, che modi! Cerca di ruolare il tuo personaggio: anziano e con anni di studio alle spalle per dominare la recalcitrante potenza degli incantesimi. Yassin o’Mar: ok! Egregio signore, le porgo questo presente: una “catena di fulmini”. Può usarla come le aggrada. Cordiali saluti

Anubis, il Chierico Frustrato

Dei due giovani barbari andati ad affrontare la prova per l’età adulta nella valle degli antichi Suloise, tornò un solo uomo. L’altro fu Anubis, tradito dalla difficoltà della prima edizione di D&D e dalla propria smagliante dotazione di 3 punti ferita. Eppure risorse come fantasma pur di permettere la fuga dell’amico Thjalfi. Le sue ultime parole furono: “Uffa, so solo scacciare non morti e non ne ho ancora incontrati!”

Intermittenza

L’arcimago (PNG) combatte un’epica epica battaglia contro la sua nemesi ancestrale mentre il gruppo si occupa dei suoi seguaci oscuri. Master: l’arcimago appare e scompare nel cielo. Sembra una luce intermittente che sprigiona il suo massimo potere solo per brevi istanti. Thefrye (ranger): Kohal, come procede lo scontro del nostro amico? Kohal (monaco): …acceso…spento… acceso… spento… acceso… spento… spento… spento…Ok, o è morto o si è fulminato!