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Scilla

PG1: “che poi… diciamocelo. Solo Giorgio San con i suoi poteri persuasivi può tentare di trascinare via Scilla. Scilla è una che si sceglie il suo bello scoglio dove fare i cavoli suoi e ci si avvinghia. È una tipa molto scoglio-nata.” (silenzio) DM: “No. Ok. Questa ci stava bene.” PG1: “Okay. Perché ne ho altre” (tira fuori lista di battute prestampate sul suo personaggio, fatto a tema “scilla”) Coro: “NO!” DM: “Questa la requisisco io. Oltre un certo punto c’è l’abisso, ricordiamocelo.”

P.G.T.N.D.

PG1: “No, basta, noi dobbiamo smetterla di giocare a D&D!” (generica faccia sorpresa attorno al tavolo) PG2: “Ma… è D&D 5…. praticamente la roba più semplice che c’è…” PG1: “No… ERA semplice. Finché non hai deciso di stamparti 50 [CENSURA] di unearthed arcana, ed elemental evil. E comprarti Sword Coast e Volo.” PG2: “Ma… cioè… non ti piace avere più opzioni?!” PG1: “NO! Non mi piace che ogni volta monopolizzi ogni gioco facendo ricerche pure sulla vita privata degli autori e tirando fuori dal cappello 50 manuali aggiuntivi ufficiali che vuol dire che ogni volta se voglio fare un piggì mi tocca studiarmi una [CENSURA] di enciclopedia. IO VOGLIO GIOCARE! Voglio 1 manuale e basta. Non voglio dover sfogliare una [CENSURA] di enciclopedia solo perché ho avuto l’ardire di scegliere un chierico! Che poi siete voi che mi avete deciso che dovevo fare un chierico!” PG2: “Ma volevi fare le… Leggi tutto »P.G.T.N.D.

Istinto Materno

La prode Zero si può descrivere grossomodo come “il sogno dell’eugenetica nazista”: una statuaria biondona in divisa militare, con dei muscoli grossi così, una passione per le armi pesanti e un concetto tutto particolare di “rispetto della vita umana” Per questo i suoi compagni sono rimasti stupiti nel vederla affezionarsi fortemente a un bambino, unico superstite di un campo di nomadi post-apocalittici. Forse ha influito il fatto di avergli scannato i genitori davanti al naso… Zero: Gli canto la ninnananna per calmarlo! [tira la più incredibile sfilza di successi dall’inizio della campagna] Doc Dustun: Poi alzi lo sguardo e vedi noialtri russare a tutto spiano… Il bambino si rivela però meno disposto a collaborare di quanto sembri: appena resta da solo con Kain, gli pianta una scheggia di metallo tra le costole e cerca di scappare. Ne segue una scena tragicomica… Zero: Non devi fare così! Piccola Peste: Lui ha… Leggi tutto »Istinto Materno