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R.I.P.

Pima o poi ogni personaggio muore al di là di ogni possibilità di recupero magica o divina e a nulla valgono le preghiere lacrimose all’impietoso Diemme. Il PG è andato, kaputt, passato a miglior vita, passeggia nel Limbo strimpellando l’arpa, svolazza di nuvola in nuvola, il check sulla Costituzione è fallito, insomma… è divenuto ingiocabile…

Stranamente, però, quando questi drammatici eventi accadono, almeno nelle nostre partite, sono sempre dovuti a eventi tutto sommato improbabili o strampalati. Ne riporteremo qualcuno negli epitaffi qui accanto, a imperitura memoria dei nostri sfortunati compagni di avventura…

Zethras, il ferale lobotomizzato

Nel bosco di Wryneck morì Zethras, il morfico barbaro 2°, assieme all’ultima speranza di trovare l’assassino di suo padre.   Zethras! Che si gettò nella casa in fiamme senza paura, perché il desiderio di salvare vittime innocenti bruciava nel suo cuore più di qualsiasi fuoco.   Zethras! Che sopravvisse persino alla “Vecchia Betsy”, la feroce orsa bruna spauracchio dell’isola, e che affrontò come fronteggiava ogni altro ostacolo, ovvero caricandola frontalmente.   Zethras! Che non cambiò tattica nemmeno davanti alla macchia di muschio giallo, nota per instillare le sue spore infestanti in chiunque le si avvicinasse.   Zethras! Che conscio del pericolo si gettò nella malefica pianta, che sostituì la sua materia cerebrale con materia vegetale, drenandogli tutta l’Intelligenza in tre round.   Si dice che, prima di finire bruciato, il muschio abbia sussurrato: “Non è che ci fosse molto da infestare”.  

Saevel Greycastle, arciere bersagliato (dalla jella)

Qui giace Saevel Greycastle, mezzelfo arciere di 1° livello, che non ebbe il tempo non solo di incoccare una freccia, ma neanche di fare alcunché di diverso dall’assistere ai fatali eventi.   Fallito il tiro salvezza per evitare di cadere nella botola esattamente all’inizio della prima sessione, scese da 10 a 0 punti ferita prima di poter dire bài. E, mentre il suo compagno scendeva coraggiosamente nella fossa per riportarlo su in spalla, il secondo 1 della serata su tre tiri complessivi condannò il primo all’onta di una sederata e lo sventurato Saevel alla fine di una piadina.   Il compagno pose la lapide col lapidario commento: “Mai visto un piggì così sfigato.“

Suzaku, il Barbaro De Fero

Ricordiamo le gesta di Suzaku, valoroso umano barbaro 1°/guerriero 11°.   Sotto la cui lama caddero demoni non morti e idre vegetali, i cui muscoli d’acciaio vinsero anche la morsa dell’albero demone Faucediferro, e la cui indomita virilità soddisfò persino Yulai la barda ninfomane nel bel mezzo della foresta maledetta, sebbene vada precisato che le sarebbe bastato anche un ramo.   Incontrò il suo destino (Suzaku, no il ramo) mentre la sua presa inestricabile riduceva all’impotenza la nobile rakhsasa Vaghira-Vijaya. Ignaro dell’esistenza dei rakhsasa naztharune, assassini nati, e che in lotta si perde il bonus di Destrezza, venne raggiunto da sei attacchi furtivi – uno al secondo – per un totale di 120 danni tondi.   Il giocatore si riebbe dall’ictus solo tre giorni dopo.

Ironhide il Costrutto Distrutto

Terminarono prima di cominciare le avventure di Ironhide, l’indistruttibile warforged che avrebbe potuto sopravvivere ai suoi compagni di viaggio drow, grazie alla sua incredibile longevità, resistenza e una dotazione di punti ferita superiore a quella di un gigante del fuoco. (oltre al nome preso da un Autorobot…)   Le caverne dell’Underdark lo presero con sé dopo nemmeno mezz’ora di vita come PG, sotto forma di un volo in un baratro di cento e più metri. In grado di sopravvivere a tre cadute di fila di quel genere, venne tradito da un impietoso 1 per sopravvivere al danno massiccio.    I suoi resti riposano su una superficie di circa 36 metri quadri.