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elementale

Elementale del fuoco

DM: “Il preside della scuola di magia vi fa scendere nella cantina da cui lo stregone sente provenire la traccia magica.” PG: “Come entro nella cantina mi avvicino alla classica caldaia centralizzata, dico: “Scommetto che l’aura magica fasulla e’ a causa dell’elementale del fuoco immigrato illegale!” poi apro lo sportello e punto dentro.” DM: “Uhm si, vedi che effettivamente c’e’ un elementale del fuoco che sta leggendo un libro magico tranquillamente spaparanzato. Ma il preside ti dice: “Ma come si permette! Questo elementale del fuoco e’ regolarissimo! Lo paghiamo 1,5 lune al mese e versiamo anche tasse e contributi!” quindi chiude lo sportello che altrimenti l’elementale prende aria e si raffredda poi si ammala.” PG: “Uhm… si… ma lo stipendio di un manovale non era di 1 luna al mese?” DM: “Si, quindi?” PG: “Ah, pero’, pagato pure bene per stare li’ spaparanzato a leggere.”

Supino

Sempre nel tempio del Male Elementale, i nostri eroi accedono ad una stanza solo per trovarsi di fronte una scena raccapricciante.”Di fronte a voi vedete a terra sette corpi nudi, sei goblin e un umano.” Descrive il Diemme. “Ma l’umano è uomo o donna?” Gli chiedono gli avventurieri. “Non riuscite a vederlo, è supino!” “Se è supino lo vediamo benissimo se è uomo o donna! Magari volevi dire che era prono!” Protestano gli eroi. “No!” Ribatte il Diemme “E’ supino! Pino è uno dei goblin!”

Architettura e Cartografia

I nostri eroi hanno da tempo intrapreso la quest “Il tempio del Male Elementale”. La malvagità emanata da questo luogo già si evince dall’inquietante architettura. Il Diemme descrive la prima stanza: “Accedete ad un vestibolo di 9 x 9 metri, il pavimento brunito è illuminato da una vomitevole luce verdastra…” osservando lo sguardo un po’ assente dei giocatori, aggiunge:”Beh? Lo sapete cosa è un vestibolo? Un vestibolo è un a stanza di 9×9 metri, con il pavimento brunito e illuminato da una vomitevole luce verdastra!” Tale dettagliata precisazione però era destinata a cadere nel vuoto, perché nel frattempo il Tibidì aveva provveduto a lanciare la ricerca su Google Immagini, rendendo edotta tutta la compagnia dell’esistenza del “Vestibolo vaginale”. Illuminati da tale conoscenza, superiamo il vestibolo per giungere in una stanza circondata da colonne e pilastri (sic). “Ma che differenza c’è tra colonne e pilastri?” chiede Tibidì nel disperato tentativo di… Leggi tutto »Architettura e Cartografia

Capitolo V

Giungemmo presto alla conclusione che in quel sotterraneo c’era rimasto ben poco da fare o più semplicemente, come qualcuno borbottava “probabilmente il mostro più grosso l’abbiamo già ucciso”. Lasciammo quindi carichi di nuovi tesori il triste antro e ci rimettemmo lungo la strada rivolti non si sa bene verso dove. Fatta poca strada ci ritrovammo davanti al miglior tentativo di morte eroica per un messaggero. Infatti un individuo indossante l’uniforme della Guardia Granducale, coperto di sangue, giaceva lungo il lato del sentiero, pronto a spirare non appena consegnato a noi chissà quale importante messaggio. Tale fine gloriosa e di sicuro effetto fu impietosamente impedita da Duncan che inondò il povero milite di incantesimi di guarigione. Contrariato dal non aver potuto adempiere ai minimi compiti richiesti sindacalmente ad un messaggero egli ci informò a malavoglia della situazione adesso nel mondo, come se questo in effetti a noi importasse qualcosa. Fummo informati… Leggi tutto »Capitolo V

Capitolo II

Fu allora che i miei compagni notarono uno strano vecchietto in odore di santità sbucare convenientemente in tutta sicurezza da una vicina foresta che fino ad allora nessuno aveva notato. Bergstein in preda ad una crisi mistica a tale visione, gettò tutti i propri indumenti a terra urlando “Ho visto la luce!!” e si gettò ai piedi del vecchio che ne rimase piuttosto disgustato. Borbottò quindi una via di mezzo tra un ringraziamento per aver salvato la terra (o quello che ne rimaneva) e una ramanzina per aver perso un sacco di tempo a dormire e a farsi i fatti propri (anche se il termine esatto fu diverso) mentre il Tarrasque devastava il mondo conosciuto e anche parte di quello sconosciuto. Paladine, perché proprio di lui si trattava, si accinse quindi ad invocare se stesso per il sospirato rito di resurrezione dei poveri caduti, ma spuntò fuori una donna equivoca… Leggi tutto »Capitolo II