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goblin

Capitolo II

Fu allora che i miei compagni notarono uno strano vecchietto in odore di santità sbucare convenientemente in tutta sicurezza da una vicina foresta che fino ad allora nessuno aveva notato. Bergstein in preda ad una crisi mistica a tale visione, gettò tutti i propri indumenti a terra urlando “Ho visto la luce!!” e si gettò ai piedi del vecchio che ne rimase piuttosto disgustato. Borbottò quindi una via di mezzo tra un ringraziamento per aver salvato la terra (o quello che ne rimaneva) e una ramanzina per aver perso un sacco di tempo a dormire e a farsi i fatti propri (anche se il termine esatto fu diverso) mentre il Tarrasque devastava il mondo conosciuto e anche parte di quello sconosciuto. Paladine, perché proprio di lui si trattava, si accinse quindi ad invocare se stesso per il sospirato rito di resurrezione dei poveri caduti, ma spuntò fuori una donna equivoca… Leggi tutto »Capitolo II

Valerio Formato

Durante il conteggio dei PE: “Ah, 35+3 quindi 37…” Concitatamente il mio mago lancia l’incantesimo paura e il DM nel determinare la durata esordisce: “Fugge per un numero di livello pari a…” Descrizioni accurate: “Vedete che affianco al goblin c’è un canetto…” Problema PE: “La mia fidanzata prende PE?”, e il DM “No, non è un pg”, “allora i suoi PE li prendo io!” -_- Descrizioni accurate 2: “Aprite la porta e DENTRO la porta trovate…” Grammatica: “Sapete che facete?” Grammatica 2: “…eh no perchè sennò RIGENEREBBE…” Grammatica 3: “…ne è la POSSESSRICE…” Grammatica 4: “Mi ha rifrullato un Livello!” Sesso mostruoso: “Strappo le palle all’Umber Hulk!”, e il DM “ma non le ha…”, allora il pg: “allora come fa a pisciare?” Grammatica 5: “Nun biestemà” Oggetti magici: “L’anello della schifoseria” Grammatica 6: “Io mi bevo l’ultima porzione…” Pubblicità occulta: “Puzza di ManzoTIM” Grammatica 7: “…veramente proprio…” Oggetti magici 2:… Leggi tutto »Valerio Formato

Capitolo I

Gli dèi hanno abbandonato Krynn. Ora, in realtà, non è che se ne volessero realmente andare. Fatto è che un certo sacerdote di Istar aveva fatto un po’ troppo il grosso e, per punirlo, le divinità (che evidentemente difettano di mira) gli hanno scaraventato contro un’intera montagna infuocata, permettendosi, dopo, di fare anche gli offesi perché i sopravvissuti al cataclisma non avevano ripreso a venerarli, ma piuttosto ad inveire contro di loro. Misteri di un popolo ingrato. Comunque sia gli dèi se c’erano non si vedevano e i pochi sacerdoti rimasti lo erano molto più di nome che di fatto. Insomma di miracoli non se ne vedevano più e gli avventurieri che morivano in terre lontane, rischiavano di rimanere morti a lungo. Un gruppo di questi, per questioni piuttosto incomprensibili e note solo agli dèi (se ci fossero stati), aveva deciso di partire alla ricerca di tracce dell’esistenza di una… Leggi tutto »Capitolo I

Capitolo II

Ragionando delle fondamentali differenze tra prosciutto e bresaola, il gruppo di eroi, arricchitosi adesso della presenza di Goldmoon e Riverwind, decide finalmente di raggiungere l’ambita meta: Solace. Solace, la città famosa per i suoi vallenwood (sorta di alberi bonsai, larghissimi ed estremamente bassi) tra i cui rami la popolazione ha costruito le proprie abitazioni. Una caratteristica questa, che l’ha rapidamente resa meta di grandi flussi turistici. Numerosi i tour organizzati che, prima di mirare i vallenwood, non esitano a fare sosta nelle altre attrattive della città: la bottega del fabbro e la locanda dell’Ultima Casa. A pensarci bene non è che poi ci sia tutto quel gran vedere a Solace. Il che dimostra quanto può fare una campagna pubblicitaria ben studiata. Ma torniamo al nostro gruppo di eroi che, superato il cartello che delimita la cittadina (Solace – Comune DeGoblinizzato – Gemellato con Pax Tarkas), sta arrancando sui gradini che… Leggi tutto »Capitolo II

Capitolo III

Sommersi dalla polvere accumulatasi durante i cinque anni di completo abbandono, i nostri eroi si predispongono a passare la notte nelle rispettive abitazioni. Unico disturbo del riposo, l’insistente litania di Caramon che cerca di convincere Tika a passare la notte con lui. Tentativo che non avrà successo causa: a) il fratello Raistlin che non vuole b) Tika che, in barba a tanga e moine, sostiene di non essere pronta o, in alternativa, di essere troppo giovane. Il risveglio è però funestato da un pressante quesito che sconvolge il gruppo: “Qual’è la differenza tra asino, somaro e ciuco? E soprattutto, che ruolo ha il cavallo in tutto questo?” La discussione, che coinvolge tutti durante la colazione, si fa particolarmente accesa e non cessa fino al ritrovamento di una sorta di dizionario che mette i più facinorosi a tacere. Soddisfatti gli avventurieri salutano Tika e Otik e si recano al negozio del… Leggi tutto »Capitolo III