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nani

Qui si inizia… male ma si inizia.

Cominciamo a presentare la nostra allegra combriccola di avventurieri che per una ragione o per un’altra si sono trovati in uno sperduto villaggio di montagna e “Casualmente” si sono ritrovati nella stessa locanda costretti da una bufera passeggera a dormire dentro. Ecco chi sono: Torak doppia ascia: un nome più nanico di quello non poteva esistere e il suo fare non poteva essere più rude. La prima volta che incontrò Oriop  (ladro halfling) gli tirò un pugno stendendolo al primo colpo e poi cominciò a fare a botte con Graamros (umano monaco) che finì con un pareggio visto che nessuno riusciva a colpire nessuno. Di azioni eclatanti non ne ha fatte per ora, se non consideriamo andare casa per casa intimidendo i proprietari per estorcergli informazioni riguardo una setta inimicandosi pertanto mezzo villaggio. Graamros: chiamato “il povero” dai membri del party è l’apoteosi dell’imprendibilità. La sua Ca ha un +4… Leggi tutto »Qui si inizia… male ma si inizia.

Master's Tales

Detti Nanici

Per motivi persi nei meandri dell’abbiocco di fine sessione a tarda ora, il Diemme e Pfoffo il nano ragionano degli antenati di quest’ultimo. “Certo”, commenta il Diemme, “che la nonna di un nano deve essere qualcosa di eccezionale.” E Pfoffo di rimando “Infatti, abbiamo anche il detto: ‘Nonna nana…’”    

Rompiamo la Quarta Parete

Premessa: l’ambientazione in cui giochiamo (con FATE) è leggermente… particolare. Scenario post-apocalittico ai tempi di un ucronico impero romano, dopo che un cataclisma ha causato un periodo di disordini e in cui, in barba all’accuratezza storica, compaiono Seneca, Spartaco coi suoi gladiatori, Messalina, il divino imperatore Marco Aurelio più stoico&cornuto che mai, un’epidemia di licantropia nelle catacombe e misteriosi artefatti che piovono dal cielo. Ah, e i robottoni giganti. Li volevamo. Il gruppo, che comprende l’ufficiale Gaio Lario, il trafficone Lucio Milone e il mercante norreno Caraf Grandibaf, attualmente si trova nelle rovine di Ercolano, in mezzo a gas vulcanici, cumuli di ceneri e caverne in cui risuona un regolare clangore metallico… Caraf: Ho capito! Queste sono certamente le fucine dei nani! Gaio: Nani nel senso di quelli che vendono come schiavi al mercato? Caraf: Ma no! i Nani che nacquero come vermi dal corpo di terra del gigante Ymir… Leggi tutto »Rompiamo la Quarta Parete

Garret, la Balestra più Veloce Della Saga

Morì, vittima dell’epico scontro finale nelle antiche forge dei nani, Garret, umano ranger 4°, non contro gli abietti non morti che avevano spazzato via il suo villaggio, ma decapitato da Re Krorn degli orchi di Rocciafiamma. Già fiaccato dal voltafaccia del suo compagno Zoltan e dalla ferita che l’infame gli aveva rifilato, Garret pagò care le frecce letali che avevano spostato su di sé tutta la furia del nemico. E tale fu questa furia che Re Krorn lasciò cadere l’arma che impediva alle protezioni magiche della Forgia di attivarsi, condannandosi a un rogo impietoso, mentre la morte di Garret donava quindi la vita a tutti i suoi compagni. Tranne Zoltan. A imperitura memoria del suo sacrificio e del suo ingegno, i suoi colleghi gnomi del laboratorio alchemico “Tosse del Drago” costruiscono e vendono i dardi Garret, ripieni a scelta di acqua sacra, fuoco alchemico e veleno. Tanto mica devono pagare… Leggi tutto »Garret, la Balestra più Veloce Della Saga

Gas Delirante

Il gruppo sta indagando in una miniera che si rivela essere un’antichissima cittadella nanica del perduto impero di Delzoun. Sfortunatamente alcuni corridoi sono saturi di gas sotterranei, il che obbliga i nostri eroi a munirsi di gabbietta con un uccellino per accorgersi in tempo della velenosità dell’aria. Come se non bastasse, il luogo sembra infestato da apparizioni dei nani morti là sotto migliaia di anni fa, come se la terra ricordasse le scene della loro morte…o forse il gas provoca allucinazioni… Hizzet: Sono degli echi dal passato? Arwyl: O solo un effetto del gas? Marzmaster: L’uccellino sta bene! Skavnir: Ma non era morto? Quando mi si è rianimato l’uccello? Kriò: Quindi se arriviamo in fondo al dungeon e vediamo noi stessi come fantasmi dobbiamo scappare? (Che vuol dire?) Thauldür: Hai di nuovo fumato alghe?