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Diario di un Veterano

Il mio nome è Olaf Rhengyi e sono un veterano dell’Ordine del Guanto d’Arme. Ho ricevuto un addestramento militare fin da bambino e posso affermare, con un pizzico di vanità, di essere un ottimo guerriero. Come tutti, ho iniziato combattendo orchi e goblin. Poi sono passato a servire nella Grande Guerra e, una volta congedato, sono entrato a far parte dell’Ordine, glorioso consesso di eroi dal nobile cuore. Per l’Ordine ho partecipato a diverse missioni specie nelle regioni del Buio Profondo contro elfi oscuri, nani grigi e gnomi delle profondità. Forse è per questa mia esperienza del Buio Profondo e delle sue minacce che sono stato scelto per accompagnare Sir Lanniver a Gauntlgrym per conferire con Re Bruenor. Corre voce che qualcosa si sia risvegliato nel profondo del sottosuolo e sono fiero di poter dare il mio contributo a ristabilire l’ordine. *** Dopo lunghi giorni di ozio, finalmente ci è… Leggi tutto »Diario di un Veterano

Mobili vecchi

I nostri eroi devono trovare il modo di acquisire una vecchia imbarcazione di legno in possesso di una coppia di orribili giganti. Per una volta, anziché partire all’attacco lancia in resta, decidono per un’opzione più diplomatica e si limitano a proporre un banale baratto. Al che il gigante maschio si volge verso quella che potrebbe essere la sua compagna e gli dice con palese disgusto: “Che dici, diamo via quel vecchio mobilaccio di tua suocera?” e lei, “Eh, infatti, è di tua madre” “Oh merda..:”

Capitolo V

Giungemmo presto alla conclusione che in quel sotterraneo c’era rimasto ben poco da fare o più semplicemente, come qualcuno borbottava “probabilmente il mostro più grosso l’abbiamo già ucciso”. Lasciammo quindi carichi di nuovi tesori il triste antro e ci rimettemmo lungo la strada rivolti non si sa bene verso dove. Fatta poca strada ci ritrovammo davanti al miglior tentativo di morte eroica per un messaggero. Infatti un individuo indossante l’uniforme della Guardia Granducale, coperto di sangue, giaceva lungo il lato del sentiero, pronto a spirare non appena consegnato a noi chissà quale importante messaggio. Tale fine gloriosa e di sicuro effetto fu impietosamente impedita da Duncan che inondò il povero milite di incantesimi di guarigione. Contrariato dal non aver potuto adempiere ai minimi compiti richiesti sindacalmente ad un messaggero egli ci informò a malavoglia della situazione adesso nel mondo, come se questo in effetti a noi importasse qualcosa. Fummo informati… Leggi tutto »Capitolo V