Vai al contenuto

La Biblioteca

Daniele Sole

INGORDIGIA MAGICA Un nostro mago possiede un libro di magia dotato di personalità propria chiamato Girgurta, che per essere utilizzato vuole che gli si dia in pasto un oggetto magico potente. Alla fine di un combattimento cruciale ci troviamo tra le mani il tomo di magia del mago avversario, che alla individuazione delle trappole brilla a giorno. PG 1: Sai che faccio: chiedo a Girgurta se può fare un’individuazione del magico sul libro. PG 2: …e vedi che comincia a legarsi un tovagliolo al collo…. INGENUITA’ Il chierico, che è invisibile, si trova a combattere contro un arciere elfico che non lo riesce a vedere e che, approfittando di un momento di pausa, riesce a nascondersi nel fitto della boscaglia continuando a bersagliarlo sparando alla cieca (e spesso colpendolo ugualmente!). CHIERICO: Si, povero stupido, nasconditi pure, ma con “visione del vero” che ho riesco a vederti! Hei, DM, ma sente… Leggi tutto »Daniele Sole

Compagnia del Rugginofago

LA COMPAGNIA DEL RUGGINOFAGO Morpheus: guerriero dal fisico possente e dalle tendenze necrofile. Basta dire che la sua ascia è più intelligente di lui. Ed è una normalissima ascia. Kuja: guerriero splendido splendente che brama di conquistare il mondo  Crosis: chierico-macellaio del gruppo. Ha messo su il business degli incantesimi di cura Kedeloth: stregone con mazzetta e manie di persecuzione. Non ha capito nulla del regolamento. Thos: nano ubriaco bestemmiomane e con la s spunta Laqushas: ladro fantasma, l’unica cosa che il suo giocatore ha fatto di sua iniziativa è stato scegliere il nome Il DM: il donfattore, spinto sull’orlo del suicidio da questo branco di imbecilli. Babi: il rugginofago che da il nome al gruppo. Apri porte, cibo di emergenza e arma da mischia di riserva. Orsogufo 1 Il gruppo si aggira per i pericolosi corridoi di un sotterraneo, alla ricerca dell’uscita. Ad un certo punto, si apre un… Leggi tutto »Compagnia del Rugginofago

CLAUDIO PERI

SBORONATA FATALE I nostri eroi imperversano per la boscaglia, quando dal folto degli alberi compare la ormai nota figura di un cavaliere spettrale, che li carica brandendo la sua spada molto poco spettrale. La cosa bizzarra era che questo cavaliere compariva in un villaggio ogni due giorni, e mieteva qualche vittima ad ogni sua apparizione. I PG avevano già avuto a che fare con questo essere e.lo avevano già ucciso. Ragnarok Occhiodilince: “Gli punto il dito contro e gli dico: Il nostro scontro è ancora in sospeso.io ti sfido e vedremo chi dei due è la creatura delle tenebre più potente!!!BWAAHAHAHAHHAHAHAHAH!!!!” DM: “Il cavaliere scende da cavallo e ti attacca” Ragnarok Occhiodilince: “Ottimo! Prendo l’arco lungo composito e gli sparo con prepotenza!” DM: “…Guarda che il cavaliere è sceso da cavallo a un metro da te..” Ragnarok Occhiodilince: “…” Ragnarok Occhiodilince: “Allora prendo la spada bastarda e lo sconquasso di… Leggi tutto »CLAUDIO PERI

Capitolo I

Gli dèi hanno abbandonato Krynn. Ora, in realtà, non è che se ne volessero realmente andare. Fatto è che un certo sacerdote di Istar aveva fatto un po’ troppo il grosso e, per punirlo, le divinità (che evidentemente difettano di mira) gli hanno scaraventato contro un’intera montagna infuocata, permettendosi, dopo, di fare anche gli offesi perché i sopravvissuti al cataclisma non avevano ripreso a venerarli, ma piuttosto ad inveire contro di loro. Misteri di un popolo ingrato. Comunque sia gli dèi se c’erano non si vedevano e i pochi sacerdoti rimasti lo erano molto più di nome che di fatto. Insomma di miracoli non se ne vedevano più e gli avventurieri che morivano in terre lontane, rischiavano di rimanere morti a lungo. Un gruppo di questi, per questioni piuttosto incomprensibili e note solo agli dèi (se ci fossero stati), aveva deciso di partire alla ricerca di tracce dell’esistenza di una… Leggi tutto »Capitolo I

Capitolo II

Ragionando delle fondamentali differenze tra prosciutto e bresaola, il gruppo di eroi, arricchitosi adesso della presenza di Goldmoon e Riverwind, decide finalmente di raggiungere l’ambita meta: Solace. Solace, la città famosa per i suoi vallenwood (sorta di alberi bonsai, larghissimi ed estremamente bassi) tra i cui rami la popolazione ha costruito le proprie abitazioni. Una caratteristica questa, che l’ha rapidamente resa meta di grandi flussi turistici. Numerosi i tour organizzati che, prima di mirare i vallenwood, non esitano a fare sosta nelle altre attrattive della città: la bottega del fabbro e la locanda dell’Ultima Casa. A pensarci bene non è che poi ci sia tutto quel gran vedere a Solace. Il che dimostra quanto può fare una campagna pubblicitaria ben studiata. Ma torniamo al nostro gruppo di eroi che, superato il cartello che delimita la cittadina (Solace – Comune DeGoblinizzato – Gemellato con Pax Tarkas), sta arrancando sui gradini che… Leggi tutto »Capitolo II