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R.I.P.

Pima o poi ogni personaggio muore al di là di ogni possibilità di recupero magica o divina e a nulla valgono le preghiere lacrimose all’impietoso Diemme. Il PG è andato, kaputt, passato a miglior vita, passeggia nel Limbo strimpellando l’arpa, svolazza di nuvola in nuvola, il check sulla Costituzione è fallito, insomma… è divenuto ingiocabile…

Stranamente, però, quando questi drammatici eventi accadono, almeno nelle nostre partite, sono sempre dovuti a eventi tutto sommato improbabili o strampalati. Ne riporteremo qualcuno negli epitaffi qui accanto, a imperitura memoria dei nostri sfortunati compagni di avventura…

Sarek – Guerriero / Mago

Scampato al primo mortale attacco della Grande Mummia, grazie ai poteri di un magico artefatto, niente poteva di fronte al poderoso colpo critico che lo raggiunse immediatamente dopo. "boia come girano oggi al Diemme!" furono le sue ultime parole

Iffoffo – Paladino

Trasportato magicamente in volo da Pzar allo scopo di superare l’orda di insetti che aveva già fatto scempio del ladro, decideva di tentare il lancio di una torcia per causare qualche danno.  Ma ahimè! Il valoroso attacco si risolveva in una maldestra manovra che ebbe il solo risultato di farlo scivolare dalla già precaria presa del nano, per precipitare proprio in mezzo alle migliaia di chele in trepidante ed affamata attesa. Ivi giace quel poco che ne rimane

Therrol – Guerriero/Ladro

Lanciatosi eroicamente contro un’orda infame di insetti armato, per motivi noti solo a lui, di due torce, finiva sommerso e divorato da questi. Negli ultimi istanti di vita gli parve di udire una voce ultraterrena pronunciare con certa dose di ironia "Credo tu sia morto, sono circa mille punti ferita"

Grunt, mezz’orco barbaro di 8° livello

Fiero, nella torre delle finestre specchio, dove l’arcimago Kirin spiegava ad il suo ben più intelligente gruppo la natura delle magie che provocano illusioni, sprezzante esordiva con "la mia ascia distrugge le illusioni". Il mago impietositosi gli mostrò come un illusione poteva trarlo in inganno, producendo una sola illusione proprio davanti ad una delle finestre. Il barbaro lo caricò con uno stile che pochi avrebbero potuto usare, il suo urlo fu feroce, ma lo schianto dei vetri della finestra fu ben superiore… e dopo il più bel salto carpiato con avvitamento nel fossato che il mondi di D&D abbia mai visto, l’arcistupito arcimago ed i suoi compagni allibiti posero.