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Diario di un Veterano

Il mio nome è Olaf Rhengyi e sono un veterano dell’Ordine del Guanto d’Arme. Ho ricevuto un addestramento militare fin da bambino e posso affermare, con un pizzico di vanità, di essere un ottimo guerriero. Come tutti, ho iniziato combattendo orchi e goblin. Poi sono passato a servire nella Grande Guerra e, una volta congedato, sono entrato a far parte dell’Ordine, glorioso consesso di eroi dal nobile cuore. Per l’Ordine ho partecipato a diverse missioni specie nelle regioni del Buio Profondo contro elfi oscuri, nani grigi e gnomi delle profondità. Forse è per questa mia esperienza del Buio Profondo e delle sue minacce che sono stato scelto per accompagnare Sir Lanniver a Gauntlgrym per conferire con Re Bruenor. Corre voce che qualcosa si sia risvegliato nel profondo del sottosuolo e sono fiero di poter dare il mio contributo a ristabilire l’ordine. *** Dopo lunghi giorni di ozio, finalmente ci è… Leggi tutto »Diario di un Veterano

Escalation

“A chi la diamo questa gemma?”. “Gli Zhentarim non la vogliono”. “E nemmeno i drow”. “Restano gli gnomi”. “E i nani”. “I nani sarebbero i legittimi proprietari della pietra”. “E in cambio restituirebbero la prigioniera”. “Quella gnoma accusata di avergliela rubata”. “È la cosa giusta da fare, rendiamo la pietra ai duergar”. “Consideriamo che ha influenze maligne su quanti la circondano”. “I nani potrebbero ricominciare la guerra contro gli gnomi”. “E noi dovremmo intervenire per sedare gli animi”. “E finiremmo per sterminarli tutti”. “Allora fingiamo di render loro la pietra”. “Loro liberano la gnoma”. “E prima che si accorgano del trucco noi siamo già lontani”. “Già ma se ci scoprono?”. “Sicuramente ci attaccano e dovremmo difenderci”. “E finiremmo per sterminarli tutti”. “Incantiamo una pietra per farla rassomigliare a quella perduta”. “L’inganno avrebbe molte più possibilità di successo”. “Non è facile imbrogliare un nano con la magia”. “Hanno una resistenza innata… Leggi tutto »Escalation

L’Arciprova

I personaggi rivestono spesso un ruolo che va ben oltre quello di eroi che salvano il mondo compiendo gesta al di là dei comuni mortali. Essi, infatti, possono plasmare, indirizzare e a volte educare gli animi di coloro che li circondano, siano essi amici o nemici. Non troppo tempo fa, il gruppo aveva dovuto esplorare l’Avernus e affrontare le schiere di diavoli che vi abitavano non solo per salvare la città di Elturel, che stava sprofondando negli Inferi, ma anche, e soprattutto, per salvare un’anima che si credeva ormai perduta, quella di Zariel l’Arcangelo. In un tempo ancora precedente, Zariel, creatura fatta di pura luce divina, aveva infatti sfidato il tenebroso signore dei diavoli Asmodeus invadendo proprio l’Avernus con i suoi cavalieri, il suo mammuth volante e la sua spada benedetta, ma aveva perso. Asmodeus, tuttavia, le aveva risparmiato la vita a patto che ella collaborasse con lui per respingere… Leggi tutto »L’Arciprova

Il messaggio all’alba

Questo di seguito è il motivo per cui il nostro DM è e resta lui, dopo decenni, e dopo la giocata di ieri sera/notte. Il messaggio WhatsApp dell’alba…. “La creatura esaminò l’oscurità che lo circondava, la litania meccanica emessa da quel costrutto lo tormentava e il suo corpo sfibrato da innumerevoli anni era stato danneggiato da quei sei profanatori … Eppure un tempo era stato forte, al servizio di una potente divinità, rispettato e temuto seduto nel suo tempio della scelta cromatica … Per un attimo nelle tenebre esitó … ma fu per un solo istante … non era ancora morto non del tutto almeno. Ghermì il Meccanismo e lo distrusse poi maledicendo i sei avventurieri con un’antica supplica oscura il DM scostò le coperte e si alzò per andare a lavorare, stando ben attento a non svegliare sua moglie.”

Mobili vecchi

I nostri eroi devono trovare il modo di acquisire una vecchia imbarcazione di legno in possesso di una coppia di orribili giganti. Per una volta, anziché partire all’attacco lancia in resta, decidono per un’opzione più diplomatica e si limitano a proporre un banale baratto. Al che il gigante maschio si volge verso quella che potrebbe essere la sua compagna e gli dice con palese disgusto: “Che dici, diamo via quel vecchio mobilaccio di tua suocera?” e lei, “Eh, infatti, è di tua madre” “Oh merda..:”