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bardo

Miseria & Nobiltà

Resisi conto che avere un nome rispettabile è una risorsa preziosa fuori dai dungeon, i nostri ex galeotti decidono di “rigare dritto”, offrendosi di aiutare da un aristocratico locale. L’onestissimo piano è farsi ricevere da costui, spacciandosi per un giovane nobilotto e la sua scorta. Certo, il bardo Tahafi è davvero di famiglia altolocata, per cui non è che la mascherata sia del tutto falsa, ma l’impresa non è mostrarsi: è travestire il resto della scorta da persone civili… Dopo aver inviato a lord Ambermead una lettera di presentazioni falsa come un illithid vegetariano, i nostri (anti)eroi iniziano a costruire una farsa credibile… Seaf: Inventati un nome di famiglia nobile! Daylen: Corleone! Nero: Seee… [imitando l’accento siculo] “Don Colleone!”… Ascheriit: Che colleonata… Tahafi: Ma nella lettera mi sono già presentato col nome della mia casata! Daylen: Con il nome vero? Ma sei un co***one! Lavos-DM: Semmai un colleone… La mascherata… Leggi tutto »Miseria & Nobiltà

Fuoco personalizzabile

Il party si accampa per la notte. È tempo di turni di guardia. Master: (dopo vari tiri di nascosto) bene, durante la notte, ognuno di voi scorge una luce, un specie di fuoco, nella foresta ma non siete così incauti da andarle incontro. Druido: è un fuoco fatuo! Bardo: no, è un fuoco flauto! Biggrin “loffone” Lorek (nano chierico): vuoi dire un fuoco flauto-lento

Zero Gradi in Empatia

Fuggiti temporaneamente dalla Cittadella Senza Sole per leccarsi le ferite, i nostri eroi non restano certo con le mani in mano. Tahafi, dall’alto della sua alta Diplomazia, va a discutere con la nobildonna che li ha incaricati di salvare i suoi figli. In fondo è lo stesso bardo che crea zombi per capriccio: che cosa mai potrebbe andare storto? …perciò, signora, suo figlio è stato ucciso e mangiato dai goblin, mentre abbiamo girato tre quarti del complesso e di sua figlia non c’è traccia. Ah, vuole acquistare queste magnifiche statuette di giada? A 50 mo l’una è un affare!