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guerriero

QUELLI DEL RATTO BIANCO

Simira (ma nun se tocca), elfa maga di VII livello, in una accesa discussione riguardo una gilda dei ladri scoppiò a dire: -Gilda? Chi è Gilda? Ma chi C%$$0 è ‘sta Gilda? Se non me lo dite subito vi tiro una palla di fuoco! (il pericolo è che la minaccia molto spesso non è un bluff!!!) Altra frase che l’elfa si sente ripetere come scherno da sempre è: -Mi riempio la cosina d’acqua e gli do da bere. (non ricordava che si chiamasse borraccia) Doric il Rosso, nano guerriero di VIII livello, disperso in una miniera tentando nella foga di ricordarsi la parola MINATORE esclamò roboante: -Ma io non ho come abilità quella……come si dice?…..CONOSCENZA DEL MURO E C#$$I VARI?  

ISTVAN L’ARCIERE

I nostri eroi stavano indagando su un misterioso nobile, che, a loro avviso, era in realtà un vampiro. Per smascherarlo avevano escogitato un brillante piano: fingersi protettori e offrire al nobile una notte di gioiose amenità con una prostituta. Si ritrovarono quindi nel cortile di una locanda sotto la finestra del nobile in questione. Avendo appena acquistato l’incantesimo “volare”, Oberon, lo stregone del gruppo, prese al volo l’occasione di provarlo. Oberon: “Mi lancio “volare” e mi fermo davanti alla finestra del nobile” DM (io): “Bene, stai svolazzando a 4 metri da terra di fronte alla finestra della stanza.” Oberon: “Guardo dentro, cosa vedo?” DM: “Nulla perché le imposte sono chiuse!” Oberon: “Beh, allora ascolto… ho fatto 24, cosa sento?” Dm: “Senti una donna gemere flebilmente…” Oberon (sgranando gli occhi): LO SAPEVO! LA STA UCCIDENDO! PALLA DI FUOCO!!! SFONDO LA FINESTRA E LA SALVO!!! Dm: “Ehm, Oberon, forse mi sono spiegato… Leggi tutto »ISTVAN L’ARCIERE

Capitolo I

Gli dèi hanno abbandonato Krynn. Ora, in realtà, non è che se ne volessero realmente andare. Fatto è che un certo sacerdote di Istar aveva fatto un po’ troppo il grosso e, per punirlo, le divinità (che evidentemente difettano di mira) gli hanno scaraventato contro un’intera montagna infuocata, permettendosi, dopo, di fare anche gli offesi perché i sopravvissuti al cataclisma non avevano ripreso a venerarli, ma piuttosto ad inveire contro di loro. Misteri di un popolo ingrato. Comunque sia gli dèi se c’erano non si vedevano e i pochi sacerdoti rimasti lo erano molto più di nome che di fatto. Insomma di miracoli non se ne vedevano più e gli avventurieri che morivano in terre lontane, rischiavano di rimanere morti a lungo. Un gruppo di questi, per questioni piuttosto incomprensibili e note solo agli dèi (se ci fossero stati), aveva deciso di partire alla ricerca di tracce dell’esistenza di una… Leggi tutto »Capitolo I

Ishan

Soluzione controversa alla cronica assenza di guerrieri nel gruppo, Ishan è l’unico combattente “semi-patentato” disponibile. Nato inizialmente come guerriero dotato di rilevante intelligenza, dopo poco tempo lascia armi e bagagli per dedicarsi al più nobile e polveroso studio della magia. Ciò purtroppo ha anche dato vita a epici scontri con Valtor per aggiudicarsi il tesoro magico di turno, nonché a interminabili studi per calcolare quale sia il miglior incantesimo da utilizzare contro una determinata creatura. Studi che spesso terminano con l’opportuna eliminazione dell’avversario… da parte degli altri, annoiati, membri della compagnia. Ma egli, si scopre, non è nato per mietere vittime né con la magia, né con la spada. In realtà Ishan dispone di un’arma ancora più letale: una sottile e micidiale ironia. FOR 18 DEX 11 COS 11 INT 17 SAG 7 CAR 10

Bagamar

Un guerriero dal nome simile ad un formaggio dietetico… ma tutto si può notare di questo individuo tranne la leggerezza. Trattasi di un classico avventuriero che vive nel puro stile EUMATE (per i profani: Entro-Uccido-Mostro-Arraffo-Tesoro-Esco) e non manca di sottolinearlo con perle di rara varietà e saggezza:”lo disintegro”, “lo spappolo” o, quando manca la vena poetica “lo uccido”. Il fatto che non conosca la declinazione dei verbi non importa molto ai suoi compagni che sono stati tratti in salvo svariate volte grazie anche alle poderose mazzate che sa sferrare con qualsiasi arma gli capiti tra le mani. Dopo lunghe avventure, si è rinchiuso nel suo castello, circondato da apposito fossato, costruito nel bel mezzo della piazza principale di una popolosa città. Nessuno lo ha più visto uscire.