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paladino

È un Dio Che È Morto (od Occupato)

Già intimorito dal pensiero che il suo dio possa essere morto davvero, Elrik il paladino si ritrova in un luogo così saturo del male del Nephandum che i suoi poteri divini non funzionano.   Lavos-D commenta il fattaccio così…  “Pantheon: messaggio gratuito. Il dio da lei chiamato è inesistente o momentaneamente non raggiungibile. La invitiamo a ripregare più tardi. Grazie“  

È un Dio Che È Morto

La fede di Elric il paladino è stata messa a dura prova, dopo che un’entità extradimensionale gli ha detto che il suo dio è morto.      Indeciso se credere o meno alla ferale notizia, discute di teologia con la druida Rakaheki davanti al resto del gruppo…    Elric: “Tu parli con gli spiriti. Ed è una gran cosa…”    Wilhelm, alchimista nichilista: “Te silenzio, che parli con un dio morto!”    Noah: “Ah, ti piace Guccini?”

Un po’ di Cabaret

Yathien, scout elfo ignorante come una capra, e Doyle, paladino della libertà doppiamente colto (cioé ignorante come due capre), si trovano all’Accademia per una consulenza sui misteriosi esseri conosciuti come Zern. Yathien: “Cerchiamo un mago, ferrato in conoscenze di questa terra e di altri luoghi, che ne sappia di alchimia…” Scriba: “Di che scuola? ” (di magia, NdLavos) Doyle: “Media superiore!…“         Il trasmutatore richiesto si rivelò essere un Wildren, una razza tarchiata e animalesca simile a un incrocio tra un nano e un tasso. Questo scatenò l’ilarità del gruppo…   Arden il duskblade: “Insomma, è un tasso che fa trasmutazioni. Allora è un tasso variabile?“   Yathien: “E, se gli lanci permanenza sopra, diventa un tasso fisso?”   Doyle: “Allora quando va a puttane paga le tasse!“   DM: “E un tasso quanta strada percorre correndo? Un metro, il tassametro“   Morrn (giusto per abbassarsi al… Leggi tutto »Un po’ di Cabaret

Astinenza forzata

Il duo Aragor (paladino di Heironeus) e Alexander (binder), catturato dai cattivissimi sacerdoti di Taiia, dea legalissima che tenta di istituire un Grande Fratello interplanare, sono rinchiusi in una sorta di eden popolato unicamente da piante da frutto e altri reclusi, tutti prossimi a morire di inedia per la mancanza di stimoli che il posto offre. In più, ai personaggi sono stati imposti dei marchi che rilasciano incantesimi parecchio dannosi ogni volta che fanno qualcosa di sbagliato. Purtroppo per Alexander, spacciatore e avido consumatore di droghe, fumare rientra in questa categoria. Realizzato questo, i personaggi tentano di riprendere la loro missione sulla scia di una profezia riguardanti alcuni oggetti di colore giallo che li avrebbero guidati. Il master fa il punto della situazione: DM:”Allora ragazzi: avete passato le spiagge gialle, avete trovato in medaglione giallo, siete approdati alle spiagge gialle e avete incontrato l’uomo dagli occhi gialli, il prossimo è… Leggi tutto »Astinenza forzata

Master's Tales

Iniziando l’avventura

La Compagnia in qualche modo è al cospetto del Paladino che governa la città di WaterDeep. Va qui ricordato brevemente che questo povero individuo era stato omaggiato a più riprese dai nostri eroi con gli oggetti malvagi più potenti ritrovati nel corso delle varie avventure. Così numerosi ormai, da poter tranquillamente ipotizzare la caduta del Paladino e la sua prossima completa devozione al male. Per il momento nulla però sembra indicare l’avvento di questi tristi presagi, e i nostri eroi si trovano coinvolti in una cerimonia, dove il Paladino presenta loro un chierico/inquisitore e procede a formulare la consueta richiesta di aiuto declamando “Voi che siete gli avventurieri più famosi di questa ambientazione….” il chierico/inquisitore a quel punto interviene per non far cogitare troppo gli avventurieri sul significato della parola “ambientazione” e bruscamente chiede: “Accettate voi di estirpare il male al mio fianco?” “Chi, lui?” chiede Aikon indicando il Paladino… Leggi tutto »Iniziando l’avventura