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Tanto per essere precisi.
Non vorremmo mai qualcuno si facesse prendere dal panico. :)






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... almeno finché non lo acciuffiamo...

envenuti viandanti, in questa terra di magie ed avventure, dove mitici gruppi di impavidi ed idioti avventurieri si gettano costantemente in bocca al pericolo, dove i maghi riescono a lanciare incredibili incantesimi pronunciando sempre e solo una parola: "Awamba" (tranne un mago rinnegato che si ostina a dire sempre "Bdududù"), dove gli orchi hanno cessato di essere cannibali preferendo la carne di cavallo, gli allevatori equini prosperano e gli avventurieri vagano a piedi perché gli conviene...
Ayra sapeva di dover fare qualcosa per scoprire quale sorte fosse occorsa ai suoi compagni, ma fino a quel momento non era stata in grado di formulare un piano d'azione abbastanza convincente. Aveva scartato l'ipotesi di fare irruzione urlando selvaggiamente allo scopo di intimorire gli eventuali avversari, così come quella di utilizzare la pergamena del comando per soggiogarli, perché il solo ordine che le veniva in mente di impartire era "Abbaia!" e non le sembrava di grande utilità nel bel mezzo di un combattimento. Indispettita, valutò l'idea di restare ancora un po' in attesa degli eventi.
In fondo, le era stato ordinato di rimanere a guardia dei cavalli, mentre i suoi compagni esploravano la dimora di Dhurz l'Alchimista, e non di imbarcarsi in pericolose missioni di soccorso. Da quando, poche settimane prima, si era unita a questo gruppo di avventurieri, oggi era la prima volta che si trovava a dover prendere una decisione di tale importanza, i cui risvolti avrebbero potuto essere fatali, non solo (e non tanto) per i suoi compagni, ma anche (e soprattutto) per se stessa. Era pronta a rischiare la vita per degli estranei a cui in fondo era legata soltanto da spirito di avventura, sete di gloria e fame di ricchezza?
***
Landok Feras incontra fortuitamente una vecchia conoscenza del gruppo, lady Faye.
Master: Landok, la prima cosa che noti è che ha smesso gli abiti da principessina tutta pizzi, cappellini e ombrellini. E’ vestita da avventuriera. E’ molto graziosa.
Landok: Faye, lo sai che vestita così sembri più figa?
Faye: Ser Landok, da quale insulsa scuola di cavalleria siete stato cacciato?
Cesar (evocatore) è alla ricerca di prove per scagionare il compagno Nibel Galla (ranger) ingiustamente accusato d’omicidio.
Decide di utilizzare le sue arti magiche per intrufolarsi nel palazzo del capo delle guardie, vero mandante dell’omicidio.
Master: dimmi come intendi procedere.
Cesar: casto “invisibilità” e “forma gassosa”.
Master: bene! Ti aggiri intorno al palazzo sotto forma di nuvola invisibile.
Cesar: entro nella stanza della figlia del capo delle guardie (ndr il morto era suo promesso sposo).
Master: è un po’ difficile trovarla tra tante.
Cesar: seguo il rumore di singhiozzi e pianto.
Master: (!?)facciamo che la trovi và… volteggi nella stanza e vedi la fanciulla riversa sul letto, in lacrime.
Cesar: [con voce stentorea] giovane, non piangere.
Fanciulla: chi è?
Cesar: sono un amico. Tu non puoi vedermi ma attraverso la mia voce saprai la verità. Il tuo promesso sposo è stato assassinato da tuo padre.
Fanciulla: come fai a dire una cosa del genere?
Cesar: io so tutto…oh oh oh! Dai, asciugati le lacrime, va nella stanza di tuo padre e cerca le prove per scagionare Nibel Galla.
Fanciulla: a che ti servono le prove se sai già tutto?
Cesar: inutile e piagnucolante fanciulla. Se non ti avessero già ucciso il ragazzo lo avrei fatto io.
(Cesar esce dalla stanza lasciando improperi contro la ragazza)
Master: bene. che fai?
Cesar: entro nella stanza del capo delle guardie.
Master: ce ne sono tante, come pensi di capire qual è?
Cesar: beh, è un cospiratore!
Master: …
Cesar: seguo il rumore di bisbiglio.
Tonfo (gnomo ladro), nella sua nobile impresa di derubare una ricca casa, chiede supporto armato di Landok Feras (guerriero).
Tonfo: allora siamo d’accordo. Entro, rubo ed esco. Se mi senti gridare AMBROGIO, sfondi il portone principale, mi prendi e fuggiamo.
Landok: ricevuto.
Neanche a dirlo; dopo una manciata di tiri sfortunati, Tonfo si trova legato e malmenato dalle guardie della villa. Il grido “AMBROGIO” risuona tra un pugno e un ceffone.
Landok irrompe dal portone principale e comincia a seminare panico e morte tra le guardie.
Elimina 10 soldati e un cane, poi si arrende.
Nibel: perché ti sei consegnato? Potevi continuare a picchiare duro.
Landok: beh, ho visto che Tonfo non era in pericolo di vita.
Cesar: certo! Se prima poteva essere accusato solo di furto, ora vi possono giustiziare per strage.
Nibel Galla (ranger) e Cesar (evocatore) stanno architettando un piano per liberare Tonfo (gnomo ladro) e Landok Feras (guerriero), arrestati per furto e strage (ben 9 soldati trucidati) e dunque condannati a morte.
Dopo lungo tempo in cerca di una decisione, il Master suggerisce una possibile soluzione sulla base dell’idea di pagare un finto riscatto.
Master: non vorrei intromettermi ma Cesar è anche un mago illusionista…
Silenzio.
Tonfo: nel senso che ci ha illuso di essere un mago?
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