Vai al contenuto

Master’s Tales 2018

Quella volpe di un lupo 3

Per ragioni ormai obliate, il gruppo discute sulla velocità di movimento del Druido tramutato in lupo. “Il lupo è veloce!” sostiene il druido “No, non lo è” sostiene un altro “hai mai sentito dire ‘veloce come un lupo’?  Al limite si può dire ‘mi rincorre un lupo’,  ma non ti raggiunge mica… sta sempre dietro…”

Quella volpe di un lupo 2

Impressionato dalla spettacolare quanto rovinosa entrata in scena del lupo Greg House, il gigante commenta con Raba “Mi sembra una bestia possente, qui spesso organizziamo combattimenti tra i nostri lupi. Che ne dici di farlo scontrare con il nostro campione?” Segue un rapido scambio di sguardi tra il barbaro e il supplicante lupo. “Non credo sia il caso” commenta poi Raba, “Il mio è più un lupo da tartufi…”

Quella volpe di un lupo

Per oscuri motivi i nostri eroi sono chiamati  a gestire un incontro con una comunità di giganti che pare abbia devastato il circondario e preso numerosi ostaggi.  Decidono pertanto di mandare in avanscoperta Raba il Barbaro, opportunamente mascherato  da gigante grazie ad un incantesimo. Lo accompagna  Greg House, il druido, in forma di aquila, volteggiante e vigile. Dopo qualche round di convenevoli più o meno efficaci tra il barbaro e i sospettosi giganti, il druido nota che quest’ultimi usano allevare lupi, alla stregua di animali da compagnia. E ha una fulminante idea… “Ok, mi trasformo in un lupo così il travestimento di Raba è più efficace!” Diemme: “Ehm, ok, precipiti al suolo con uno ‘splat’. Il gigante allibito chiede a… Leggi tutto »Quella volpe di un lupo

Google Translator

I nostri eroi sono al cospetto di un Enorme Drago Rosso. La creatura si erge in tutta la sua potenza spalancando minaccioso le fauci: “Cosa volete perché non vi riduca in cenere?”  esordisce con voce cupa. “Uh!?  Boh, facciamo che ci dai una spada magica?” risponde confuso Raba. e il drago imbarazzato, “Argh! mi date volevo dire, cosa mi date!… Maledetto traduttore automatico…”  

Soluzioni radicali

Cercando di resuscitare il druido prematuramente scomparso, la compagnia si reca alla capanna della classica strega, posta nel mezzo della classica foresta oscura. Rimesso in piedi il compagno, il gruppo si accinge a riprendere le sue randomiche avventure, quando la strega, del tutto insollecitata, si lancia nella descrizione di una lunga e oscura profezia. Un lungo elenco di nomi incomprensibili presi pari pari dalle più antiche leggende finniche, mescolati ad oscure predizioni di terribili eventi. Alla fine l’unica cosa rimasta tra i neuroni degli avventurieri è che dopo tre inverni, qualcosa di catastrofico avrebbe avuto luogo, salvo che i nostri eroi non facciano qualcos’altro che non avevano ben inteso. A quel punto Ztorttz chiede chiarimenti alla strega: “Scusa, ma ora… Leggi tutto »Soluzioni radicali

Alias

Nuovo eroico combattimento per i nostri avventurieri. Nell’impeto della battaglia, il nano Protto dichiara :”Attacco con il mio ‘Arco Corto Composito della Forza +5′!” “E che è!?” gli fanno gli altri, “Ma un nome un po’ più corto non potevi trovarglielo?” “Avete ragione” fa il nano osservando meditamondo l’arco, “Lo chiamerò… GINO!… ‘Attacco con Gino!’… funziona meglio!”

La Grande Quercia Saggia

Seguendo le tracce di supposti lupi mannari, i nostri eroi giungono al cospetto di un enorme albero, una grande quercia, che, senza peraltro suscitare particolari sorprese, si rivela essere una specie di Ent. Il suo nome è andato perduto nei fumi del sonno, e quindi lo chiameremo Grande Quercia Saggia. La Grande Quercia Saggia, del tutto insollecitata, tenta disperatamente di avviare una nuova quest, parlando a lungo di un malvagio eremita che ha rubato la sua ghianda (sic). “Ma non ne hai altre?” chiedono sospettosi gli avventurieri. “Quella era la MIA ghianda!” risponde l’albero come lapidale spiegazione. Abituati a prendere tutto per buono, gli eroi proseguono la conversazione, tentando astutamente di carpire qualche dettaglio sui licantropi che stanno cercando: “Ah,… Leggi tutto »La Grande Quercia Saggia

Miniature

Nel corso dell’avventura, i nostri eroi si recano su un promontorio roccioso per avere una migliore visione dell’area circostante. “Da questa altezza riuscite a dominare una grande foresta di fronte a voi”, descrive epico il Diemme. Il gruppo decide di addentrarsi nella foresta scendendo dalla roccia sull’altro versante, “OK, quanto è alta questa roccia?” chiedono misurando le proprie corde, “6 metri!” risponde sicuro il Diemme. Gli avventurieri alternano sguardi perplessi tra di loro e le cime degli alberi che stanno dominando, poi commentano “… deve essere una foresta bonsai…”

Posizioni

Durante un combattimento si rende necessario verificare la posizione di tutti i personaggi coinvolti. Tibidì: “Il lupo a che distanza si trova ora?” e il Diemme “A circa 60 metri” “Ok, e i suoi compagni?” “A 30-40” “E noi?” Interviene il nano Protto “A 90, come al solito…”