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Damian Prates, cavaliere del Giglio

Vogliamo ricordarlo così, mentre quasi affoga gettandosi eroicamente in una pozza putrida (in armatura completa) per aiutare un compagno per nulla in pericolo perché munito di branchie. Costantemente deriso dai compagni che sopportavano le sue minaccie di “scovare gli assassini di mio fratello Cesar e ammazzarli a mani nude” ignaro che fossero proprio loro i killer.

Non sapremo mai se la sua amicizia con Ser Landok Feras sarebbe andata oltre l’affilare insieme, ossessivamente, le proprie spade al tramonto.

Ora giace sotto la coda di un grande dragone, reo di essersi girato troppo in fretta.

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